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Les différents thés les moins pollués | Kusmi Tea

In sintesi: Il tè meno inquinato è il tè biologico certificato, coltivato con agricoltura rigenerativa o biodinamica senza pesticidi né fertilizzanti chimici. Le piantagioni certificate Fair‑Trade o Rainforest Alliance garantiscono inoltre pratiche sostenibili, una gestione responsabile dell'acqua e la tutela della biodiversità. Scegliere questi tè riduce l'impronta di carbonio, sostiene i produttori locali e assicura una migliore tracciabilità per il consumatore.

Quali sono le sostanze nocive potenzialmente presenti nel tè?

Nella sua inchiesta "Thé, tisane: trop de saletés" pubblicata a marzo 2022, l’associazione 60 Millions de consommateurs ha messo in allarme i consumatori di tè. Dopo le analisi di laboratorio, sono state rilevate 16 sostanze problematiche tra 48 referenze di bustine di tè e infusi convenzionali. Tè neri, verdi e infusi alla verbena: la metà dei campioni presentava tracce di acetamiprid, clorfenapir e glifosato.

60 Millions de consommateurs ha inoltre riscontrato diversi frammenti nelle bustine, seppur non pericolosi per la salute. Insetti e peli di roditori sono stati trovati principalmente nelle referenze di infusi biologici. Negli infusi alla verbena, le analisi hanno dimostrato anche la presenza di frammenti di plastica e minerali.

Il tè verde, la varietà più contestata

Dopo la raccolta delle foglie, il tè verde viene esposto al calore per bloccarne l’ossidazione. Questo processo di lavorazione permette di preservarne le proprietà gustative e lo rende uno dei tè più apprezzati al mondo.

L’analisi di diverse referenze in bustina ha evidenziato la presenza di numerosi inquinanti: biocidi, erbicidi, oli minerali, prodotti fitosanitari… Secondo i risultati di 60 Millions de consommateurs, i prodotti più colpiti sarebbero i tè verdi aromatizzati alla menta. Cinque referenze su dodici testate sono risultate contenere residui di 4 prodotti non autorizzati.

Il tè nero e le tisane, le varietà meno contaminate

A differenza del tè verde, il tè nero viene fatto essiccare all’aria aperta dopo la raccolta. Subisce così un’ossidazione o fermentazione naturale, che gli conferisce il suo gusto e il suo colore profondo. Sempre secondo l’indagine dell’associazione 60 Millions de consommateurs, i tè neri, ma anche le tisane, conterrebbero meno pesticidi rispetto ai tè verdi.

Solo in tre referenze di tè nero in bustina sono state riscontrate tracce di un pesticida proibito. La preoccupazione riguarda tuttavia il glifosato: più di 11 referenze su 16 testate contengono residui di questo erbicida tossico.

Come consumare tè non inquinato?

In conclusione di questo studio, i risultati di 60 Millions de consommateurs evidenziano che solo i tè biologici offrono la certezza di non contenere alcuna sostanza tossica. Per tutelare l’ambiente e la propria salute, scegliere tè bio sfuso o in bustina è la scelta giusta da fare.

Nel reparto di tè e infusi, Kusmi garantisce referenze bio e variegate per accompagnarvi tutto l’anno. Per feste di fine anno ricche di gusto e rispettose della salute, lasciatevi conquistare da Glögg, il nostro infuso di Natale bio all’ibisco e alle spezie. A meno che non preferiate cedere al fascino di Tsarevna, il nostro confortante tè nero bio alle spezie natalizie…

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