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L'orange, un fruit aux multiples vertus

In sintesi: L'arancia dolce, frutto di lusso giunto dalla Cina nel XV secolo, ha conquistato re e aristocratici prima di diventare un classico irrinunciabile. Il suo sapore dolce e acidulo si adatta a tutto: fresca in insalata, nei piatti salati, succhi, canditi, marmellate o scorzette nei tè (Euphoria, Tsarevna). Ricca di vitamine, dona energia, freschezza e un tocco di eleganza a ogni pasto.

Un agrume di lusso

Non è un segreto per nessuno: l'arancia appartiene alla famiglia degli agrumi, come il limone, il pompelmo, il mandarino o ancora il bergamotto. Si distingue tuttavia per le dimensioni e il colore, oltre che per il suo gusto al contempo dolce e leggermente acidulo. Probabilmente originaria della Cina e preceduta nel tempo dalla cugina arancia amara (proveniente da un altro tipo di arancio, il melangolo), l'arancia dolce fa la sua comparsa in Europa intorno al XV secolo riscuotendo un grande successo: i suoi benefici, la sua dolcezza e il suo gusto agrumato conquistano tutti i palati, in particolare quelli di aristocratici e re, che arrivano persino a far costruire aranciere per coltivarla in vaso. Prima di diffondersi a metà del XX secolo, l'arancia era un frutto di lusso, considerato soprattutto un magnifico regalo di Natale.

Una moltitudine di declinazioni

Questo agrume succoso offre innumerevoli possibilità di utilizzo. Delizioso al naturale, da solo o in macedonia, arricchisce alla perfezione sia i piatti salati – dalle carni al pesce fino alle verdure – sia quelli dolci (come dessert e pasticceria varia). È anche il frutto più consumato al mondo sotto forma di succo. Lo sapevate? Per cucinare gli spicchi d'arancia e pelarli a vivo per ottenere i cosiddetti «supremi», si rimuove la buccia, ma anche il sottile strato bianco e amaro che li avvolge, chiamato «albedo». L'arancia si sposa armoniosamente con la menta e la frutta secca, come datteri e prugne. E cosa dire del suo irresistibile abbinamento con il cioccolato, soprattutto candita e declinata in orangette?

Candita o in confettura, l'arancia svela i suoi benefici

Per realizzare questi famosi frutti canditi, a fette intere o a bastoncini, si ha sempre cura di conservare la scorza d'arancia. Rinomata per i suoi nutrienti e benefici, apporta alla delizia un leggero tocco di amarezza che si sposa delicatamente con la dolcezza delle orangette. La scorza d'arancia, ideale anche per preparare marmellate e altre confetture (avendo cura di lasciarvi succulenti pezzi), può essere impiegata in diverse forme: semplicemente essiccata, grattugiata, ridotta in polvere e persino in infusione. Irresistibile in alcuni tè, sublima la miscela Euphoria di Kusmi Tea (accompagnata da maté e cioccolato), così come il celebre Tsarevna, l'emblematica ricetta natalizia della maison (arricchita da vaniglia, mandorle e spezie).

@megandcook

E se mettessimo l'arancia al centro dell'attenzione sulle nostre tavole, per fare il pieno di vitamine durante le serate di festa e regalarci un concentrato di sole in attesa del ritorno della bella stagione?

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