Il tè verde limita l'assimilazione del ferro nel nostro organismo?
Se sono noti i benefici del tè verde, esistono alcuni effetti collaterali. Il tè verde limita l'assorbimento del ferro? La risposta è sì: il livello di ferro può essere influenzato da un consumo eccessivo di tè verde. Tuttavia, questo effetto collaterale è da temere solo in caso di forte consumo di tè verde. Infatti, un consumo eccessivo di tè verde (oltre un litro e mezzo al giorno) potrebbe avere conseguenze sull'assimilazione del ferro da parte dell'organismo. Ricordiamo che una persona con un'alimentazione varia ed equilibrata può tranquillamente bere una o due tazze di tè verde durante la giornata senza alcun rischio.
Come riconoscere una carenza di ferro?
Una persona che soffre di anemia (a causa di una carenza di ferro temporanea) può avvertire stanchezza anomala, mal di testa o vertigini. Questa carenza di ferro è caratterizzata da stanchezza anomala, pallore, mal di testa, vertigini… In caso di dubbio, Kusmi consiglia di consultare il proprio medico.
Se temete che il vostro livello di ferro diminuisca a causa dell'elevato consumo di tè verde, cercate di fare le vostre pause tè lontano dai pasti.
Tutto quello che c'è da sapere sul ferro
Il ferro è un minerale che svolge un ruolo essenziale nel corretto funzionamento dell'organismo. Se dobbiamo prestare attenzione ai nostri fabbisogni di ferro, è perché svolge un ruolo importante per la nostra salute.
Il ferro è necessario per la produzione di:
- L'emoglobina (proteina presente nei globuli rossi che consente di trasportare l'ossigeno nell'organismo).
- La mioglobina (proteina muscolare che consente di immagazzinare l'ossigeno).
- Di enzimi coinvolti nella respirazione e nella sintesi del DNA**.

Ferro e alimentazione
Lo sapevate? Come per la vitamina C, l'organismo non è in grado di produrre ferro da solo. Per questo dobbiamo soddisfare i nostri fabbisogni quotidiani attraverso l'alimentazione. Da qui il celebre adagio: mangiare in modo vario ed equilibrato, anche per diversificare le fonti di vitamine, minerali e nutrienti.
Quali sono le fonti alimentari di ferro
Le fonti animali sono ricche di ferro. Per esempio, tra gli alimenti più ricchi di ferro figurano il sanguinaccio, i frutti di mare, le frattaglie e la carne rossa.
Naturalmente, le diete vegetariane non sono per questo prive di ferro. I cereali integrali, la frutta a guscio, i legumi (lenticchie) e alcune verdure verdi (spinaci) sono anch'essi buone fonti di ferro.
Il consumo di tè verde è problematico per alcune persone?
Le donne in gravidanza
La gravidanza è un periodo durante il quale il livello di ferro deve essere monitorato. Per questo, durante la gravidanza o l'allattamento, si consiglia di non bere una tazza di tè durante o subito dopo i pasti, per non modificare il livello di ferro.
Le persone anemiche
Kusmi è ben lontana dall'essere un medico. In caso di dubbio, chiedete al vostro medico. Il tè verde consumato in grandi quantità influenza comunque l'assimilazione del ferro da parte del vostro organismo. Se sapete di essere sensibili, preferite magari il tè nero, il tè bianco o le infusioni biologiche… Credeteci, troverete sicuramente ciò che fa per voi nella nostra gamma di tè e infusioni biologiche made in Normandia.
Quale alternativa al tè verde?
Le infusioni 100% senza teina
100% senza teina e biologica, l'infusione è sempre una deliziosa alternativa che amiamo consigliare ai nostri clienti. Senza teina, le nostre infusioni sono adatte alle donne in gravidanza e ai bambini e non avranno alcun impatto sull'assimilazione del ferro da parte dell'organismo. Infusione di frutta, rooibos, tisana speziata… la scelta è ampia da Kusmi Tea.
In conclusione, con un'alimentazione equilibrata e salvo berne grandi quantità, il tè verde non influenza gravemente l'assimilazione del ferro da parte dell'organismo.
Tuttavia, per limitare i rischi:
- Limitate il consumo e non bevete oltre un litro e mezzo di tè verde al giorno.
- Bevete preferibilmente il tè verde lontano dai pasti.
- Provate le infusioni biologiche 100% senza teina.
** Secondo l'Agenzia nazionale per la sicurezza sanitaria dell'alimentazione (Anses)


